Quando la via dell’arte può cambiare una vita
Storie di vita e di scelte, audaci e controcorrenti, che l’hanno cambiata. La 34^Mostra Mercato di Bienno è anche questo. Tra gli espositori da tutta Italia ci sono volti di uomini e donne che un giorno hanno scelto di seguire la propria passione, imboccando la strada dell’arte e lasciandosi alle spalle un percorso diverso Come Aurora Spagnoli, grafica pubblicitaria di professione e artista per passione, che un giorno tra le colline piemontesi da cui proviene ha visto sbocciare l’amore per il gesso, con cui oggi realizza gioielli di ogni genere. Quello dell’artigianato che rivive tra le vie del borgo camuno è un sentiero che unisce e intreccia i destini in modo sorprendente: da chi è partito con la grafica e si è poi interessato ai minerali, a chi con le rocce ci è nato e ha poi scelto di dedicarsi a cavi, legno e metalli. È questa la strada intrapresa dal ferrarese Marco Pigozzi, che ha messo da parte il suo mestiere di geologo dopo essersi imbattuto in un ferro da stiro, che ancora oggi lo accompagna nel realizzare gioielli in stile contemporaneo utilizzando cavi elettrici rivestiti di tessuto e lavorati con legno e ottone. E mentre c’è chi l’arte l’ha scelta, qualcun altro invece della sua strada non sembra aver mai dubitato, assecondando da sempre quel fiume che sgorga da dentro. È il caso di Alessia Leoni, in arte Leonia, che attraverso il disegno porta lo sguardo attraverso un’esperienza che unisce la religione all’alchimia. Perché l’arte, in fondo, è ciò che va oltre le apparenze e che in un singolo oggetto, quadro o manufatto racchiude tempo, passione e storie di vita.
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