Orio al Serio, sequestri record in aeroporto

Orio al Serio si conferma uno degli aeroporti più controllati sul fronte dei traffici illeciti. L’aumento dei passeggeri, oltre dieci milioni transitati nei primi sette mesi dell’anno, ha portato Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza a rafforzare i controlli, soprattutto sulle rotte considerate più a rischio. Tra i casi più singolari c’è quello di una assistente di volo, fermata durante un controllo con un marsupio nascosto sotto la gonna dell’uniforme. All’interno c’erano due orologi Rolex e un anello Cartier. Il valore dell’evasione accertata ha superato i 9 mila euro. Per riottenere i preziosi sequestrati, la hostess ha dovuto pagare una sanzione di 11.800 euro. Il capitolo più consistente riguarda però il traffico di valuta. Grazie anche all'impiego delle unità cinofile specializzate nella ricerca di contanti, i militari hanno controllato complessivamente 3 milioni di euro. Sono state accertate 275 violazioni per il superamento della soglia di 10 mila euro non dichiarati, per un importo complessivo vicino ai 500 mila euro. Circa 200 mila euro sono stati sequestrati e destinati all’Erario, mentre in altri casi i viaggiatori hanno regolarizzato la propria posizione attraverso l’oblazione. Ingente anche il quantitativo di tabacchi lavorati esteri sequestrati: 989 chilogrammi. Sul fronte degli stupefacenti, invece, i controlli con i cani antidroga hanno consentito di intercettare 854 grammi tra cocaina, eroina e derivati della cannabis. I controlli hanno riguardato anche i medicinali. Sono state sequestrate 420 pillole contro le disfunzioni erettili e 18 confezioni di un farmaco per il diabete, oggi ricercato anche per i suoi effetti sul dimagrimento, ma il cui utilizzo senza controllo medico può comportare rischi. Non è mancata l'attività contro la contraffazione. Nel bagaglio di una famiglia di quattro persone proveniente dalla Turchia sono stati scoperti 1.013 prodotti falsi, tra abbigliamento, scarpe, pelletteria, profumi e cosmetici riconducibili a importanti marchi del lusso. Infine, i controlli per la tutela della salute pubblica hanno portato al blocco e alla distruzione di oltre 1.500 chili di alimenti di origine animale privi della necessaria certificazione, tra carne, pesce e latticini, oltre a 312 chili di prodotti vegetali non conformi alle normative sanitarie. Un bilancio che fotografa la portata dei controlli nello scalo bergamasco e la varietà dei traffici illeciti intercettati.

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