Il flipper non passa di moda
C’è un gioco che sembra arrivare direttamente da un’altra epoca, ma che ancora oggi riesce a mettere d’accordo generazioni diverse. È il flipper, presenza storica di bar e locali, oggi molto meno comune rispetto al passato, ma tutt’altro che scomparso. A tenerne viva la passione c’è anche Michele Gelmini, giovane camuno originario di Piancogno, che del flipper ha fatto qualcosa di più di un semplice passatempo: una vera disciplina, fatta di tecnica, allenamento e competizione. Michele è infatti inserito nel ranking internazionale del flipper sportivo e nei giorni scorsi ha portato la sua passione anche fuori dall’Italia, partecipando al Campionato Europeo in Finlandia e riuscendo a raggiungere i sedicesimi di finale. Ma il fascino del flipper, secondo Michele, sta anche nella sua capacità di creare un’occasione di incontro. Ci si ritrova davanti a una macchina, si guarda giocare l’avversario, si impara, si scherza e soprattutto ci si sfida senza bisogno di avere uno schermo in mano. E anche in Valle Camonica, assicura Michele, non mancano i luoghi dove poterlo fare: diversi bar e locali conservano ancora un flipper, per chi abbia voglia di riscoprirlo o semplicemente di provare. E una pallina d’acciaio, tra luci, suoni e rimbalzi imprevedibili, continua così a mettere d’accordo ragazzi e adulti.
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