Un esempio per il futuro
Su queste montagne, al confine tra Valle Camonica e Valtellina fra l'aprile ed il maggio del 1945, vennero combattute le uniche battaglie campali della Resitenza sul nostro territorio. Qui l'eco di quei giorni è ancora molto vivo. Le comunità della Valle Camonica ricordano il sacrificio dei loro partigiani, delle loro Fiamme Verdi. Questi monti sono un museo a cielo aperto, e qui ogni anno le Fiamme Verdi tornano a fare memoria nei luoghi dove, lo ricordava anche Pietro Calamandrei, è nata la nostra democrazia, è nata la nostra Costituzione. Soprattutto in questo momento a quel passato noi dobbiamo guardare ha detto l'oratrice ufficiale della manifestazione la professoressa Carla Bino. Oltre alla messa nella chiesa di San Giacomo celebrata dal cappellanno delle Fiamme Verdi mons. Tino Clementi, un altro momemto solenne della giornata lo scoprimento di una targa a ricordo di Luigi Calvi nome di battaglia Geni morto a 19 anni, lasciando un figlio in fasce, sulle montagne del Mortirolo.
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