Tonnellate di alghe e tronchi nel Sebino
Numeri da record per l'emergenza alghe, che pare si stia chiudendo, nel lago d'Iseo in questa caldissima estate. Da giugno ad occuparsi del recupero della macrofite gli operai della società partecipata MPL manutenzione e promozione laghi con otto operai 8, tre battelli spazzino, due truxor per lo sfalcio, un camion per lo smaltimento. Tutto il lago è stato interessato dal problema, ma in modo particolare i comuni di Paratico, Sarnico e Predore. Pare che l'emergenza ora stia rientrando. La prospettiva è quella di superare le 1900 tonnellate raccolte nel corso della stazione 2026, contro le 400 generalmente raccolte negli anni passati. Nel frattempo, a nord del Sebino, tra Pisogne e Costa Volpino, i battelli spazzino di MPL stanno recuperando tronchi, alberi e ramaglie trascinati nel lago dal fiume Oglio, in discesa dalla Valle Camonica dopo le piene delle scorse settimane: in tutto, circa 150 tonnellate di materiale che può mettere a rischio la navigazione. A fine stagione l'autorità di bacino riunirà i sindaci, soprattutto quelli dei quattro comuni maggioramente interessati al problema e farà il punto della situazione buttando uno sguardo al futuro. Si sentirà anche il parere degli esperti per tentare di prevenire il problema già a partire dal prossimo anno. Intanto c'è il supporto di Regione e delle due province di Brescia e Bergamo che già quest'anno hanno aumentato da 450 mila a 600 mila il loro budget di intervento che sarà confermato anche per il rinnovo della convenzione che scade a breve. L'autorità di bacino ha ottenuto anche altri 350 mila euro per due anni da un bando regionale: anche questi verranno investiti per il contrasto dell'emergenza alghe.
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