Cent'anni di futuro

Era il primo dicembre del 1926 quando i primi cinque ospiti, quattro di Piamborno, uno di Borno, entrarono in quella che diventerà l'attuale RSA Giovannina Rizzieri di Piancogno. Quella che oggi, anche grazie agli ultimi lavori di ristrutturazione, è una moderna casa di accoglienza per anziani, ha una lunga storia. Che va persone oltre quel primo dicembre del 1926. Infatti, fu nel 1919 che Giovannina Rizzieri, discendente da una famiglia d'antico lignaggio, lascio tutti i suoi beni alla congregazione della carità, valore circa mezzo milioni di lire: case terreni, boschi, soldi e gioielli. A restituirli alla comunità ci pensò don Tomaso Scalvinelli esecutore testamentario. Fra questi beni il brolo con un edificio signorile risalente al 700 trasformato in una casa per anziani. Quello che oggi è la RSA Rizzieri che questo sabato ha festeggiato i primi cento anni di vita con imponenti lavori di ristrutturazione finanziati dalla Fondazione omonima, dal super bonuso 110 e da fondi del bando storie di luoghi e di persone di Fondazione Cariplo. Costati oltre 11 milioni di euro. Sono stati realizzati lavori di efficientamento energetico e di miglioramento della struttura per migliorare anche le condizioni di vita degli ospiti, che oggi sono 81, 24 nel nucleo Alzheimer. Sono stati molti i momenti della cerimonia con il saluto delle autorità comunali e dei rappresentanti di Fondazione Cariplo e dell'ATS della Montagna. Il prof. Mario Martini ha riassunto la storia della struttura raccolta anche in un volume donato ai presenti. Sono quindi statipremiati i ragazzi che hanno partecipato al concorso per il logo della RSA, vinto da Davide Martinelli. Quindi mons. Ottorino Assolari vescovo emerito di Serrinha in Brasile ha benedetto la struttura e gli ospiti hanno tagliato il nastro.

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