Ponte Nossa e Premolo in festa con l’Avis

Sessantacinque anni di storia, ma soprattutto di donazioni. Un traguardo da festeggiare per l’Avis di Ponte Nossa e Premolo. L’appuntamento è per domenica 27 settembre con una giornata scandita da diversi momenti. Oltre che un’occasione per ritrovarsi, l’anniversario diventa anche un punto di partenza perché donare sangue è una necessità che non viene mai meno. “C’è sempre bisogno di sangue - sottolinea il presidente della sezione, Gianluca Lanfranchi -. Per questo servono nuovi donatori. Giovani, ma non solo. Chiunque può iscriversi all’Avis, dai 18 ai 60 anni”. La storia della sezione inizia nel 1959 con 33 donatori nossesi che militavano nell’Avis di Fiorano al Serio. Il 13 dicembre il presidente provinciale costituì ufficialmente il gruppo dell’Avis di Ponte Nossa. La sezione nacque nel 1961 con presidente Gianni Carobbio. Dodici anni più tardi si costituì il gruppo donatori di Premolo, guidato da Raimondo Seghezzi. Tante le iniziative promosse negli anni, come la camminata dell’Avis, i momenti di sensibilizzazione nelle scuole, le serate teatrali. Un percorso che, 65 anni dopo, continua a mettere al centro la cultura del dono. “Siamo 155 donatori fra avisini ed emeriti. L’anno scorso abbiamo fatto circa 140 donazioni”, aggiunge Lanfranchi. Nel 2011, per il cinquantesimo di fondazione, venne inaugurato il monumento del donatore, vicino al municipio. Inizierà qui la giornata di festa con i saluti delle autorità, poi il corteo verso la parrocchiale per la messa. Dopo la celebrazione un momento al cimitero per ricordare gli avisini scomparsi. La giornata si chiuderà con il pranzo e le benemerenze.

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