La Valle Camonica insegue la Capitale

La Valle Camonica è stata nel 1979 il primo sito italiano ad essere inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco con le sue incisioni rupestri. Ma lungo il Solco dell'Oglio vi sono anche testimonianze di romanità, cicli pittorici rinascimentali, senza trascurare le pievi romaniche o la ricchezza naturale di una biodiversità unica in Europa. Per una e tante altre ragioni la Valle Camonica può quindi ambire ad essere la capitale della cultura 2029. Nei prossimi giorni il dossier della candidatura verrà deposititato al Ministero. Intanto la Valle ha intrapreso un viaggio verso la Destinazione 2029, non solo in senso figurato. Questo sabato, infatti, dopo la presentazione al Pirellone, la candidatura camuna è stata ufficialmente presentata anche in Valle con partenza, sul treno da Pisogne, tappa a Capo di Ponte – sede del Museo della Preistoria e del principale parco delle inicisioni rupestri ed arrivo a Edolo. In treno non a caso. Nel 2029 la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo compie 120 anni e il treno sarà fra i mezzi a disposizione per muoversi in Valle. Capofila dell'operazione è la comunità montana, sostenuta dai sindaci, dalla fondazione Valle dei Segni, dal coordinamento del Sito Unesco, dalle tante tante realtà culturali e non solo del territorio. Sono moltissimi gli enti che hanno sottoscritto le due lettere firmate dal presidente e da altri sottoscrittori per sostenre la candidatura camuna.

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