Obiettivo quarta via
Dalla Valle Camonica parte un nuovo appello per il rinnovo delle concessioni idroelettriche tramite la cosiddetta quarta via, ovvero la riassegnazione agli attuali gestori tramite un patto per il territorio. Se ne è parlato in un convegno organizzato dal PD presente anche l'assessore Sertori. Per adire alla cosiddetta quarta via per il rinnovo delle concessioni idroelettriche per i grandi impianti (molte già scadute, altre in scadenza nel 2029) è però necessario che il governo italiano apra una trattativa con la commissione europea. In Italia, infatti, la quarta via, ovvero il riaffidamento ai gestori attuali tramite un patto con il territorio, è ostacolata dall'impegno preso dal Governo Draghi all'interno dei progetti del PNRR di procedere al rinnovo delle concessioni tramite le gare pubbliche. Dalla Valle Camonica parte di nuovo un appello, come auspicato da molti e a livello bipartisan, che si percorra proprio questa quarta via e si portino più risorse nelle zone, come la valle sfruttate per produrre energia e dove servono nuovi progetti e nuove risorse per fermare uno spopolamento importante. Se ne è parlato in un incontro – tenuto presso il museo dell'energia idroelettrica di Cedegolo – voluto dal responsabile montagna del PD Lombardo, il camuno Pierluigi Mottinelli. Ad affrontare il tema, dopo il saluto del sindaco Andrea Pedrali il consiglere regionale Jacopo Scandella, il deputato Vinicio Peluffo, Daniele Bellini di Edison, il vice presidente del consiglio regionale Emilio Del Bono, l'assessore Massimo Sertori. Il messaggio uscito è chiaro: sì alle riasssegnazioni con un patto con i territori. Ora non resta che attendere che Roma e Bruxelles rivedano i patti e aprano la quarta via per la quale la Lombardia pare essere già pronta.
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