Le fiamme gialle a difesa del turismo bresciano
La Guardia di finanza di Brescia, nel bimestre agosto-settembre, ha eseguito 86 interventi nelle principali località turistiche della provincia: Garda, Sebino, Ovest bresciano, Valle Camonica e Valle Trompia, oltre Brescia città e hinterland. I Miltari del Comando di Brescia, delle Compagnie di Breno, Desenzano del Garda e Rovato e dalle Tenenze di Salò e Gardone Val Trompia hanno controllato attività della ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, i campeggi e quelle esercenti attività di servizi alla persona. Nell 'attività ispettiva somo stati utilizzati specifici indici di rischio elaborati anche attraverso il costante controllo della rete internet e dei social network. Il monitoraggio dell’offerta pubblicizzata tramite i canali digitali ha permesso di indirizzando l’azione verso i punti di maggiore pericolosità fiscale e contributiva. L'attività investigativa ha consentito di individuare complessivamente 63 lavoratori impiegati “in nero”, 53 lavoratori irregolarmente occupati, come ad esempio lavoratori assunti part-time ma impiegati a tempo pieno, retribuiti con metodi non tracciabili o sottoinquadrati rispetto alle mansioni previste dai rispettivi contratti. Poiché è stata riscontrata una percentuale di manodopera in nero superiore ai limiti di legge, nei confronti di 16 imprese è stato richiesto il provvedimento di sospensione. Paticolare attenzione è stata posta alla incolumità dei lavoratori e degli avventori nei locali pubblici. In un locale da intrattenimento sono stati individuati ben 11 lavoratori senza contratto, impiegati come baristi, ballerine e cameriere; rilevata anche l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi e riscontrate ulteriori violazioni in materia di prevenzione incendi di competenza dei Vigili del Fuoco. In un altro caso, durante un controllo eseguito presso un’attività che aveva organizzato un evento pubblico, sono state rilevate violazioni in merito all’impiego di 10 lavoratori in nero e 2 irregolari, mentre il locale era privo della SCIA antincendio e non aveva richiesto l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo. Sono stati, poi, effettuati 477 controlli in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, dei quali 122 sono risultati irregolari. La tutela del comparto turistico e della leale concorrenza, sulle aree a più alta densità ricettiva del territorio bresciano (dal Lago di Garda al Sebino, fino alle valli), ha conserntito di evidenziare le imprese che operano nel rispetto delle regole: valore strategico, questo, per il terriotrio bresciano, la cui stagione turistica rappresenta un pilastro fondamentale e un volano economico di primaria grandezza per l’intera Lombardia, consentendo anche di combattere la concorrenza sleale, spesso alimentate da sacche di sommerso da lavoro e tutelando, nel contempo, i diritti dei lavoratori e garantendo ai turisti standard di offerta sicuri e trasparenti.
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