Colere-Lizzola, il collegamento resta in stand-by

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Il collegamento sciistico tra Colere e Lizzola, un progetto da circa 70 milioni di euro per unire le due località e creare un comprensorio da 50 chilometri di piste, resta in attesa di sviluppi. Dopo mesi di silenzio, qualche segnale arriva da Colere, dove il nuovo sindaco Alex Belingheri ha ripreso i contatti con le società coinvolte. Per ora, però, i colloqui riguardano il bacino e un impianto di risalita a Fontanamora, non il progetto complessivo. A Vilminore il sindaco Pietro Orrù afferma di non aver ricevuto aggiornamenti, mentre a Valbondione, commissariata, ogni decisione è rinviata alle prossime elezioni. Un’apertura è arrivata dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, che ha definito interessante la proposta dopo averla visionata a Colere, impegnandosi a un nuovo confronto. Sul progetto pesano anche le contestazioni ambientali. Legambiente Lombardia ha presentato un esposto alla Procura chiedendo verifiche su presunte irregolarità nei lavori nell’area protetta del geosito «Mare in Burrasca», tra interventi sulle piste, opere di servizio e gestione dei rifiuti di cantiere. Intanto, si è aperta una controversia economica legata alla ristrutturazione dell’ex rifugio Plan del Sole, trasformato nell’hotel Colere 1.600. Il Tribunale di Milano ha ingiunto a Rsi di pagare a Ecocostruzioni oltre 1,85 milioni di euro per i lavori eseguiti. Il provvedimento non è immediatamente esecutivo e la società Rsi contesta le richieste, sostenendo di aver subito danni e ritardi nella consegna dell’opera. Tra dialoghi istituzionali ancora da consolidare, verifiche ambientali e contenziosi economici, il grande collegamento tra Colere e Lizzola rimane, per ora, un progetto senza una prospettiva operativa definita.

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