Bergamo: blitz dopo i disordini
Circa 350 ragazzi identificati, 12 misure di prevenzione personali notificate, tre sanzioni per manifestazione senza preavviso. Questi i risultati del blitz effettuato dalla Polizia di Stato alla stazione di Bergamo, nelle vicinanze di alcune scuole e nei comuni vicini. Un’operazione di prevenzione e controllo per contrastare la devianza giovanile e le condotte violente. Ma anche per individuare le persone che avrebbero avuto un ruolo attivo nei disordini di sabato 17 ottobre. Le misure di prevenzione personali sono state notificate a due maggiorenni stranieri e dieci minorenni, di cui due italiani e otto stranieri. Sarebbero stati coinvolti nelle manifestazioni giovanili degli ultimi giorni. Effettuata anche una perquisizione nei confronti di una persona che avrebbe pubblicato un messaggio istigatorio in una una chat WhatsApp creata per organizzare una manifestazione studentesca il 24 ottobre a Dalmine. Denunciato inoltre un quindicenne che aveva in casa un bastone estensibile in metallo. La perquisizione è scattata dopo la segnalazione di un coetaneo. Non sono mancati accertamenti amministrativi. In particolare è stato avviato il procedimento per la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di un cittadino senegalese, che si sarebbe messo in evidenza nei disordini a Milano.
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