Letizia Milesi sogna l’America

Dall’America all’Olimpo. C’è un filo che unisce due momenti lontanissimi della vita di Letizia Milesi e che oggi diventa il racconto del suo percorso verso il sogno di Los Angeles 2028. Da una parte il viaggio in Texas, affrontato dopo l’incidente che nel 2017, quando aveva solo 17 anni, le ha cambiato la vita procurandole un'emiparesi destra. Dall’altra una nuova America che rappresenta oggi il suo più grande obiettivo sportivo: la partecipazione ai prossimi Giochi Paralimpici. La 26enne originaria di Roncobello, in val Brembana, ha recentemente lanciato il progetto “Road to LA28”, che la accompagnerà nei prossimi due anni raccontando non soltanto la sua preparazione atletica in vista del più grande appuntamento sportivo internazionale, ma anche tutto ciò che contribuisce a costruire il suo percorso dentro e fuori dalla piscina. Un cammino che parte da lontano quello di Letizia, che ha praticato danza classica per 14 anni a livello professionale imparando rigore, eleganza e ricerca della perfezione, prima del grave incidente che nel 2017 ha interrotto bruscamente la sua quotidianità, mettendo a rischio la sua mobilità e richiedendo un lungo percorso di cure e riabilitazione. Mesi complessi, segnati dall’incertezza e dalla necessità di ricostruire gradualmente il rapporto con il proprio corpo. È proprio durante la riabilitazione che il nuoto entra nella sua vita, facendole ritrovare quelle sensazioni di leggerezza e libertà che pensava di aver perso e dando alla sua vita un nuovo ritmo: da quello della danza a quello di respirazione e bracciate. Accanto al claim “Tieni il ritmo”, Letizia aggiunge “Non si molla un cactus”, che ben riassume il suo modo leggero e autoironico di raccontare qualcosa di molto profondo come la capacità di affrontare i cambiamenti e ricominciare senza perdere ironia e identità. Una filosofia che l’ha accompagnata anche nella sua crescita sportiva, arrivata fino all’affiliazione nelle Fiamme Gialle e la recente conquista di titoli e record italiani e delle tre medaglie ai campionati europei di Koaceli ottenute quest’estate.  All’ambito sportivo, Milesi aggiunge inoltre lo studio e la formazione che l’ha condotta alla laurea in Psicologia, oltre al suo impegno per il sociale come presidente dell’associazione “Sulle Ali di un Sogno”, impegnata nell’inclusione e nel supporto concreto alle persone con disabilità. In “Road to LA28”, Letizia tenterà quindi di raccontare soprattutto gli aspetti che normalmente rimangono al di fuori dell’immagine finale di un grande risultato sportivo. Una strada ancora lunga, ma il sogno è già iniziato.

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