Congresso Lega, Caparini: "Molto rumore per nulla"
Matteo Salvini resta segretario federale della Lega. Il vicepremier e Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti è stato riconfermato alla guida del partito dal congresso straordinario che si è svolto a Milano. Un appuntamento annunciato a settembre dal palco di Pontida dopo i malumori espressi nei mesi scorsi da alcuni esponenti del Carroccio. L’obiettivo era chiedere la fiducia dei militanti e ricompattare il partito. Davide Caparini, leghista di lungo corso, consigliere regionale e presidente della commissione bilancio al Pirellone, commenta l’esito del congresso: “Tanto rumore per nulla. Nel senso che, purtroppo, negli ultimi mesi sia la stampa specializzata sia alcuni esponenti hanno dato motivo di discussioni totalmente inutili e improduttive. Discussioni anche fastidiose per la maggioranza dei leghisti che lavora a tutti i livelli”. Salvini è stato confermato con 465 voti. Lo sfidante Massimo Garavaglia si è fermato a 146. Nelle prossime settimane nascerà la segreteria politica, espressione dei livelli nazionale, regionale e locale. Una novità introdotta con un emendamento allo statuto. Il congresso ha portato anche a indicare la rotta per il futuro. “Sono state approvate mozioni importanti che ribadiscono la nostra lotta per l’autonomia e il federalismo. È stato cambiato anche il simbolo in “Lega Italia Federale”, così come lo disegnò ormai 22 anni fa Umberto Bossi. Le istanze della Lega rimangono le stesse: non c’è nulla da inventare e tantissimo da fare”, aggiunge Davide Caparini. Il 2027 si profila come un anno cruciale per la Lega, così come per tutta la politica italiana. In primavera le elezioni amministrative in città importanti come Milano, Roma, Torino e Napoli. Ma, soprattutto, all’orizzonte ci sono le politiche.
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