Zerowatt: si chiude un’era
È la chiusura di un’epoca che ha segnato la storia produttiva di Alzano Lombardo quella che con l’evento di lunedì 26 ottobre ha dato il via alla demolizione dell’ex area industriale Zerowatt nella frazione di Nese. L’azienda di elettrodomestici è rimasta attiva oltre cinquant’anni dando lavoro a centinaia di alzanesi e non solo, prima della definitiva chiusura avvenuta nel 2001 dopo l’acquisizione da parte del colosso brianzolo Candy. L’area è poi rimasta per i venticinque anni successivi in preda a degrado e abbandono e sarà ora bonificata per diventare un nuovo polo dedicato all’artigianato. Sono stati centinaia gli alzanesi che si sono portati nei pressi dell’edificio durante la serata per assistere all’evento della prima storica pinzata, preceduto dai discorsi istituzionali del sindaco Camillo Bertocchi e del presidente di Comunità Montana Giampiero Calegari e da un video realizzato dall’artista Francesco Lussana, che ha ripercorso i capannoni abbandonati omaggiando per un’ultima volta l’azienda dove anche lui aveva trovato lavoro da giovanissimo. A occuparsi dell’intervento di demolizione che durerà circa tre o quattro mesi e del successivo ripristino, sarà l’Impresa Bergamelli, con sede a Nembro e da anni specializzata nelle opere civili e in demolizioni. Obiettivo di Bergamelli sarà restituire lo spazio alla comunità, preservandone la memoria, conservata nel cuore e negli occhi dei tanti alzanesi venuti a omaggiare un pezzo della propria storia produttiva che se ne va, per dare spazio a un nuovo importante capitolo.
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