West Nile a Sondrio, ATS rassicura

È stato confermato un caso di positività al virus West Nile in un uccello selvatico rinvenuto nella provincia di Sondrio. La diagnosi è stata effettuata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), a seguito delle analisi condotte nei giorni scorsi. L’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Montagna ha informato di aver già attivato le procedure previste dalla normativa e di aver trasmesso le segnalazioni necessarie alle autorità competenti e alle strutture sanitarie locali. Nel frattempo, si rassicura la cittadinanza: al momento, la situazione non desta preoccupazioni per la salute umana. Il virus West Nile è una malattia di origine virale che si manifesta principalmente negli uccelli, ma può essere trasmessa ai mammiferi – uomo compreso – attraverso la puntura di zanzare infette. Nella maggior parte dei casi, l’infezione negli esseri umani non provoca sintomi evidenti oppure si manifesta con disturbi lievi e transitori, simili a quelli di una comune sindrome influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza. Solo in una piccola percentuale di casi, soprattutto in persone anziane o con patologie pregresse, il virus può causare forme più gravi che interessano il sistema nervoso centrale. Gli esperti sottolineano che la prevenzione resta l’arma più efficace. ATS della Montagna ha ribadito alcune semplici regole per ridurre l’esposizione alle punture di zanzare: evitare i ristagni d’acqua in giardini e balconi, svuotando contenitori come sottovasi, bidoni e vasche; e utilizzare repellenti cutanei quando ci si trova in aree particolarmente esposte. Ulteriori informazioni e indicazioni pratiche sono disponibili sul sito ufficiale di ATS della Montagna.

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