Carrara sfiora il podio all’Icon di Livigno

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3,8 km di nuoto nelle fredde acque del lago di Livigno, 195 km di ciclismo con oltre 5.000 metri di dislivello attraverso i passi alpini, e 42 km di corsa. Questo è l’Icon Extreme Triathlon di Livigno, una delle gare più impegnative e spettacolari del panorama internazionale. Una sfida affrontata a viso aperto da Isacco Carrara, 27enne originario di Sovere e da quest’anno tesserato per la società SportAction. L’atleta sebino – che già nel 2024 aveva accompagnato lo zio Matteo Andreini (giunto poi secondo) – quest’anno ha deciso di partecipare in prima persona chiudendo la prova in 13h47’17’’, sfiorando il podio e classificandosi quarto assoluto. Un’impresa costruita con dedizione, costanza e una preparazione meticolosa, accompagnato lungo il percorso dal prezioso supporto dello zio Matteo oltre che dal papà e dal cugino, che hanno condiviso con lui fatica, emozione e gioia al traguardo. Carrara, che pratica triathlon da soli quattro anni, ha saputo ottenere quest’anno altri risultati di rilievo e, in attesa di coronare il sogno Norseman, traccia un bilancio e guarda al futuro.

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