Nuovo premio ad Acque Bresciane
Un nuovo riconoscimento premia la strategia di Acque Bresciane, che nel gestire il ciclo idrico in provincia di Brescia, include l’attenzione all’ambiente e alle politiche sostenibili, che è valsa alla società bresciana nei mesi scorsi il conferimento di un premio legato al progetto a tutela della Riserva Naturale Torbiere del Sebino nell’ambito del bando BioClima sostenuto da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, e include anche l’attenzione all’inclusione e alle pari opportunità che è valsa un nuovo premio conferito dal Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia. La società che si fonda sulla Carta dei Fondamenti in cui è scritta la missione di garantire ai cittadini un accesso all’acqua universale e sicuro nel rispetto dell’equilibrio ambientale presente e futuro, che segue lo status di Società Benefit dal 2022 quando ha inserito nel proprio statuto l'obiettivo di generare un impatto positivo sulla società e sull'ambiente, segue infatti anche la certificazione Uni Pdr 125:2022, ovvero è una prassi di riferimento per la parità di genere introdotta per definire criteri e linee guida volte a creare ambienti di lavoro più inclusivi ed equi. Per questo Acque Bresciane, che ad oggi conta di 349 dipendenti e investimenti per 39 milioni di euro nel 2024, è stata premiata questo venerdì a Palazzo Pirelli per la categoria grandi imprese nell’ambito del Premio “Parità Vincente” che ha premiato le imprese lombarde che hanno saputo trasformare la parità di genere in un motore di innovazione e crescita. “Il premio Parità Vincente è il riconoscimento di un lavoro di squadra e di una visione coerente con i nostri valori che guarda al futuro - ha commentato Giovanni Gardini Responsabile Risorse Umane. «Questo riconoscimento” - dichiara Pierluigi Toscani, Presidente di Acque Bresciane- dimostra che la parità non è solo un valore etico, ma una leva strategica per la nostra Società” A determinare il conferimento del premio, il fatto che il 60% dei nuovi impiegati inseriti nell’azienda è rappresentato da donne, e sempre le donne rappresentano il 62% dei laureati inseriti, e ancora, stipendi equiparati, promozioni che vedono le donne avanzare anche più degli uomini, unite a politiche aziendali come canali di ascolto dedicati al rientro da maternità e paternità, soluzioni smart working, part-time e flessibilità e infine l’adesione a Comunità Pratica, associazione di aziende della provincia di Brescia attiva sui temi della sostenibilità e dell’impatto sociale e al progetto STEM in Genere, promosso dall’Università degli studi di Brescia per abbattere stereotipi e favorire l’ingresso delle ragazze nelle discipline scientifiche.
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