Fontane pirotecniche chiusa discoteca a Crema

Scene che fanno rabbrividire, tali da lasciar pensare che i fatti successi a Crans Montana non siano serviti a nulla. 40 vittime in un terribile incendio, scaturito da banali coreografie create dalle fontane pirotecniche installate sulle bottiglie servite dopo il patetico tour tra i tavoli del locale. Senza contare i feriti, molti gravi, il dolore delle famiglie, ma tutto questo pare essere servito a poco. A pochi giorni dal Capodanno nero del Constellation, un principio d’incendio si è verificato al Moma Club di Crema, storica discoteca della città, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza nei locali pubblici. A generare le preoccupazioni anche in questo caso, sono state dalle fontane pirotecniche installate sulle bottiglie di spumante, che hanno appiccato il fuoco a degli addobbi appesi al soffitto. Nessuno, per fortuna, è rimasto ferito, costringendo però il questore Cremona a sospendere l’attività per 8 oggi. Nel locale c’erano diversi minorenni, nonostante la serata fosse riservata solo a maggiorenni e a tutti venivano indistintamente serviti alcolici, senza controllare i documenti. Due uscite di sicurezza erano poi oscurate da tendaggi, e una si apriva soltanto con difficoltà. Completamente ignorate diverse altre norme antincendio. Dieci degli addetti controllati lavoravano in nero. Importanti sanzioni anche per un altro locale della zona: il “Juliette” di Cremona, stavolta per il ripetersi di episodi di violenza. Il più grave il 6 gennaio, quando un ragazzo è stato ferito al collo con un taglierino, che solo per fortuna non è finito in tragedia.

Commenti

Nessun commento è stato ancora pubblicato.
Condividi la tua opinione qui sotto!

Lascia un commento

* Tutti i campi contrassegnati sono obbligatori