Un regalo per i cento anni della regina del Sebino
La vecchia signora del lago compie cento anni e per lei, ma soprattutto per l'Associazione La Capitanio 1926, arriva un primo, grande regalo. Il battello più antico del lago d'Iseo ancora navigante è infatti tra i vincitori del Bando "I luoghi del cuore" del FAI (il fondo per l'ambiente italiano). La Capitanio è stata selezionata nella seconda fase del bando, dedicata all’assegnazione dei contributi. La Capitanio aveva partecipato al censimento nazionale dei luoghi del cuore 2024 raccogliendo quasi 9 mila voti in tutta Italia, voti che le hanno permesso di accedere al bando. Grazie al FAI e ad Intesa San Paolo dunque L'Associazione La Capitanio 1926 - nata nel 2023 con l'obiettivo di far arrivare l'imbarcazione al centenario nelle migliori condizioni - riceverà 22 mila euro di contributo per realizzare il progetto di manutezione straordinaria – costo totale oltre 40 mila euro -. I lavori sono cominciati lo scorso anno ed hanno coinvolto anche gli studenti di alcuni istituti superiori del territorio. Prevede fra le altre cose la manutezione straordinaria dello scafo per garantire la sicurezza della navigazione. La Capitanio, nata come piroscafo, diventerà dunque un museo galleggiante dove tra il mormorio delle onde e la cornice dei paesi rivieraschi si può fare un affascinante viaggio nella storia. A bordo della regina del Sebino il tempo sembra essersi fermato. Ma questa vecchia signora ha molto da raccontare. Nel corso della sua vita, infatti, ha visto diverse trasformazioni. Nasce come piroscafo nel 1926 a Genova. A costruirla è la Genova Voltri per conto della società di navigazione a vapore del Lago d'Iseo. Nel 1931 le viene sostituito il motore a vapore e diventa una motonave. Continua il suo lavoro di trasporto fino alla seconda guerra mondiale quando a Sarnico viene mitragliata e si incendia. Nel 1950 viene riarmata e prosegue il lavoro di nave passeggeri fino al 1955. L'anno dopo l'Italsider la trasforma in rimorchiatore per il traino delle chiatte. Dismessa dal servizio nel 1965 viene salvata dalla rottamazione da uno degli armatori privati che hanno permesso a La Capitanio di arrivare ai giorni nostri. Dal 1970 monta il motore del 1958 della Motonave Iseo nota per il mitragliamento che uccise 40 persone. Nel 1995 passa di nuovo di mano: i nuovi proprietari aggiungono due alberi, la nuova plancia sopraelevata e altri particolari oltre alla livrea odierna. Il 2 aprile 2023 nasce l'associazione “La Capitanio” formata da Massimiliano Barro, Federica Forcella, Claudio Tovaglieri – e da un gruppo di appassionati. Vi fanno parte anche alcuni comuni del Sebino. Porta il nome della santa Loverese Bartolomea Capitanio santificata nel 1950 da Pio XII e fondatrice insieme a Vincenza Gerosa delle suore di Maria Bambina. Si narra che, proprio perché porta questo nome, la motonave sia riuscita ad arrivare ai giorni nostri, salvata più volte dalla rottamazione. In attesa dell’ormeggio definitivo è possibile organizzare visite guidate, la si può visitare durante eventi e manifestazioni organizzati da Amministrazioni, ProLoco e Associazioni dei paesi lacustri, che possono richiederne la presenza. Per il centenario verranno organizzate una serie di iniziative.
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