Lotta ai furti
Alla vista dei carabinieri si è dato alla fuga in auto, scappando poi a piedi nei campi. Ha fatto perdere le sue tracce le indagini sono in corso. Nell'auto sono stati trovati arnesi per lo scasso. L'inseguimento è iniziato questo giovedì sera a Manerbio, in una zona in cui sono stati denunciati nei giorni scorsi tentativi di furti in casa ,quando i carabinieri della compagnia di Verolanuova hanno notato una Volkswagen bianca parcheggiata in modo sospetto e si sono avvicinati. L'uomo alla guida si è dato alla fuga terminata in via Don Agazzi dove, sentendosi braccato, ha fermato l'auto in mezzo alla strada ed è fuggito a piedi nei campi. Le ricerche dei carabinieri di Verolanuova e di Manerbio sono in corso anche per verificare l’eventuale presenza di complici nella zon. Nel bagagliaio dell'auto, intestata a una ditta di noleggio svizzera, i militari hanno trovato un arsenale da scasso: due grossi piedi di porco, una taglierina idraulica, un flessibile con sette dischi, una grande cesoia, tre cacciaviti e una tenaglia. L’uomo, descritto con abiti scuri, un abbigliamento tipicamente utilizzato per i furti, potrebbe essere identificato anche grazie ai rilievi tecnici effettuati sull’auto: non si esclude l’invio del materiale ai Ris di Parma per l’analisi scientifica. È finito con due arresti inoltre l’intervento condotto nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra volante della Polizia di Stato di Brescia, scattato dopo una segnalazione al 112 da parte di una dipendente di un’attività commerciale in zona via Sardegna, che aveva notato due giovani nascosti dietro una siepe mentre rovistavano all’interno di alcuni trolley. All’arrivo delle volanti i due si sono dati alla fuga fino a rifugiarsi nei garage di un condominio. Gli agenti sono riusciti a fermarli poco dopo bloccando le vie di fuga. I due, di 23 e 26 anni di orgine algerina, pluripregiudicati, senza fissa dimora e irregolari, hanno opposto una violenta resistenza, colpendo i poliziotti con calci e pugni nel tentativo di fuggire. Uno degli agenti è caduto a terra, riportando escoriazioni e contusioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche all’ospedale Sant’Anna. Nonostante le difficoltà, i due sono stati bloccati e arrestati. Il questore di Brescia ha emesso nei loro confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. Gli agenti hanno recuperati le valige rubate contenenti vestiti, computer, tablet, telefoni e gioielli e li hanno restituiti ai proprietari.
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