Disagio giovanile, nuove forme di fragilità

Si è tenuto questo sabato mattina all’Auditorium Caduti del Lavoro di Costa Volpino il convegno “La forma dell’acqua. Il disagio giovanile tra violenza e ritiro sociale”, promosso dall’associazione LiberaMente OdV che, attraverso il suo progetto “Orizzonti oltre lo schermo”, ha preso in carico ad oggi un centinaio di ragazzi. Un momento di confronto molto partecipato, dedicato alle nuove forme di fragilità che attraversano il mondo giovanile: dal ritiro sociale ai comportamenti devianti, fino ai vissuti di esclusione sempre più diffusi tra adolescenti e giovani adulti. Il convegno ha proposto una lettura del disagio come fenomeno “liquido” – un po’ come la modernità, citando Bauman - legato ai profondi cambiamenti sociali, familiari e culturali della società contemporanea. Al centro della riflessione, il tema delle disuguaglianze, delle appartenenze fragili e della necessità di ricostruire alleanze educative fondate su cura, inclusione e libertà.

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