Truffa del gas, arrestato il capo di un'organizzazione
Operavano porta a porta. Vendevano rilevatori di gas facendo credere che fossero obbligatori e digitando sul POS cifre più alte di quelle dichiarate sul contratto che gli acquirenti sottoscrivevano. Aveva base in provincia di Brescia un'organizzazione criminale composta da 49 persone che operava truffe su larga scala. E' stata sgominata dalla Guardia di Finanza di Salò. L'operazione è partita da alcuni episodi avvenuti in provincia di Brescia. In queste ore le fiamme gialle hanno arrestato il dominus dell'associazione, il suo capo supremo. Le indagini, che hanno portato al fermo, hanno permesso di ricostruire numerose truffe: sarebbero stati accertati più di 200 episodi e non solo in Lombardia, anche in Toscana, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Veneto. L'organizzazione avrebbe guadagnato dalle truffe oltre 2 milioni 800 mila euro. Per riciclare i profitti erano state create nove imprese intestate a prestanome, ma di fatto gestite da un'unica persona, l'uomo arrestato in queste ore che utilizzava diversi conti correnti per far transitare i fondi illeciti e farne perdere le tracce tramite prelievi, bonifici e trasferimenti all'estero.
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