26enne arrestato per omicidio stradale e resistenza
Una serata con gli amici, un'auto potente, qualcosa per stare su di giri e via, senza pensieri, senza pensare, il piede schiaccia l'acceleratore, un dosso e la BMW M4 Racing non tiene più la strada, carambola, finisce con la parte posteriore contro un palo dell'illuminazione pubblica, poi di nuovo si gira e conclude la sua folle corsa centrando altre due auto ferme in una piazzola e il muso contro un cassone. Dopo il botto il silenzio, poi le luci dei lampeggianti dei soccorsi, le sirene delle ambulanze, dei vigili del fuoco, di carabinieri e polizia. Non è una bella scena quella che questo venerdì sera poco dopo le 20 si presenta a chi arriva in via Brendibusio a Niardo. In quel che resta di una fiammante BMW azzurro cielo quattro giovani. Tre amici di 26 e 27 anni, una ragazzina di 17. Siede davanti, insieme al 26enne alla guida, riescono ad uscire dall'auto, cercano aiuto, i due amici dietro, entrambi di 27 anni, non si muovono, quando arrivano i soccorsi uno di loro, Daniel Caratti, è in arresto cardiaco. Purtroppo i sanitari non riescono a salvargli la vita. Anche l'altro giovane che gli sedeva accanto sui sedili posteriori è grave, lo portano al civile di Brescia, viene sottoposto ad un intervento chirurgico. Potrebbe farcela. Anche la 17enne si aggrava, è in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. L'unico illeso è M.B., il conducente che ora è in carcere a Brescia. Nella concitazione, quando i carabinieri cercando di allontanarlo dall'auto perché ormai, purtroppo, non può far nulla per i suoi amici, si scaglia contro di loro, per fermarlo devono usare lo spray, un militare resta leggermente contuso. Il giovane alla guida dell'auto, in ospedale, risulta positivo ai cannabinoidi. Nella notte viene arrestato ed ora si trova in carcere a Canton Mombello. Deve rispondere di omicidio stradale e resistenza a pubblico ufficiale. Ha dei precedenti per reati contro la persona ed ubriachezza. Intanto sull'asfalto di via Brendibusio a Niardo si consuma un copione noto. Le ambulanze soccorrono i feriti, li trasferiscono in ospedale. Per estrarli dall'auto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco arrivati in posto con le squadre dei permanenti di Darfo e dei volontari di Breno, i pompieri mettono in sicurezza la zona, riparano i familiari dei ragazzi. Dei rilievi di legge si occupa la polizia stradale, in posto il comandante del distaccamento di Darfo Cristian Scalvinoni, il suo vice, una pattuglia arrivata da Brescia. Sul luogo dell'incidente anche i carabinieri della compagnia di Breno con il capitano Yuri Abbate ed i comandanti della locale stazione e del nucleo operativo e radiomobile. Ricostruire la dinamica è stato piuttosto facile, ma il lavoro è comunque tanto, passano le ore. Arriva l'ok del magistrato e la salma di Daniel viene restituita alla famiglia. Solo attorno alla mezzanotte gli addetti delle pompe funebri raccolgono pietosamente il corpo del 27enne dall'asfalto bagnato. Quindi il carroattrezzi rimuove quel che resta dell'auto. Sulla strada e sui marciapiedi restano i segni dell'impatto, pezzi di carrozzeria che sono volati dopo lo schianto. Sulla strada torna il silenzio, si rientra a casa. Qualcuno ha il cuore pesante, una sera d'inverno gli ha cambiato la vita, per sempre. Daniel ora riposa nella casa funeraria delle pompe funebri Linea Verde a Sellero. I funerali sono stati fissati per lunedì alle 15 nella chiesa di Cedegolo. I suoi amici sono in ospedale e in carcere..., Lo piangono mamma Luisella, papà Carlo, la sorella Sharon.
Commenti
Nessun commento è stato ancora pubblicato.
Condividi la tua opinione qui sotto!