In hotel con il revolver carico

Hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere i due ucraini di 32 e 55 anni arrestati dagli agenti della squadra Mobile della questura di Bergamo, clienti di un hotel di via Borfuro in città Nessun commento riguardo alla loro presenza, non unica peraltro a Bergamo, così come assoluto silenzio sulla pistola contenuta in un BEAUTY case, parliamo di un revolver «North American» calibro 22, clandestino, carico con cinque cartucce nel tamburo. Il sospetto degli investigatori, coordinati dal pm Silvia Marchina, è che dovessero incontrare qualcuno, ma chi e per quale motivo, è ancora tutto da ricostruire. E’ stato il nome di uno dei quattro registrato in hotel a far scattare l’alert in questura. Uno dei denunciati infatti era stato condannato per omicidio, reato commesso anni prima in Ucraina e per cui aveva già scontato la pena. Arrivati in hotel, i poliziotti hanno perquisito il loro appartamento e hanno trovato l’arma e 10mila euro in contanti. La Scientifica è poi intervenuta per i rilievi nelle stanze, sul revolver e sull’auto utilizzata dai quattro, una Land Rover Defender intestata a una società italiana, su cui sono in corso accertamenti. All’inizio si pensava che i quattro potessero avere collegamenti con la morte dell’ex banchiere Oleksandr Adarich, fra gli uomini più ricchi dell’Ucraina, trovato nella notte tra venerdì e sabato scorsi nel cortile di un b&b di lusso nel centro di Milano, ma al momento non sono emersi elementi in questa direzione.

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