La quarta via per sbloccare gli investimenti

Il settore idroelettrico rappresenta il 35% dell’energia rinnovabile italiana e potrebbe contare a breve su investimenti per 15 miliardi di euro. A frenarne il rilancio l'annosa questione del rinnovo delle concessioni di competenza regionale dopo il decreto Bersani del 1999. La partita riguarda da vicino le nostre valli, quelle bresciane e anche quelle bergamasche e in genere il Nord Italia.  Molte concessioni giungeranno a scadenza entro il 2029: una scadenza ravvicinata che impone scelte rapide e lungimiranti. Per parlare di questo e per capire quale direzione prendere Forza Italia ha organizzato a Breno un convegno su questo tema. Erano presenti i vertici dei principali gruppi presenti sul territorio della Valle Camonica, Enel ed Edison (le concessioni di questo sono già scadute e sono attualmente in esecuzione provvisoria). Le opzioni per il rinnovo sono tre: gara ad evidenza pubblica, società mista pubblico-privata, partenariato pubblico privato. Vi sarebbe poi la quarta via – quella caldeggiata – di riassegnazione delle concessioni agli attuali concessionari. La più veloce da percorrere, probilmente la più efficiente, ma la più ostica non si potrebbe percorrere seguendo il PNRR. Sono in corso trattative con Bruxelles, intanto comunque, anche nel convegno di Breno è emerso che questa via sarebbe la più pratica. A sostenerlo, ovviamente, in primis gli attuali gestori.

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