Fatture false per 76 mln di euro

Oltre 76 mln di euro di fatture false in due anni. E’ ciò che la Guardia di Finanza di Brescia contesta a tre società operanti nel settore dei metalli ferrosi, dirette da nomi già noti per reati economico e finanziari, che avrebbero operato in collaborazione con 34 società cartiere. L’indagine, coordinata dalla Procura di Brescia e affidata al Nucleo di Polizia economico Finanziaria, svolta attraverso indagini finanziarie e attività tecniche e attraverso appostamenti e l’osservazione degli indagati, ha portato alla perquisizione dei locali in uso nove persone, indagate a vario titolo, per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Dalle indagini sarebbe emerso quanto avrebbero guadagnato i responsabili dei reati. Il loro profitto consisteva in una "provvigione" (una sorta di fetta della torta) che va dal 7% al 9% dell'importo totale delle fatture false emesse. Tre le persone denunciate per riciclaggio, che sarebbero state incaricate di consegnare le ingenti somme di denaro contante che servivano per restituire il denaro a chi aveva pagato le fatture false, al netto della commissione. Oltre alla documentazione contabile, sono stati sequestrati circa 91 mila euro in contanti, dispositivi informatici, un dispositivo elettronico che impedisce ai telefoni cellulari, GPS, Wi-Fi o altri apparecchi wireless di ricevere o trasmettere segnali, e una macchina contasoldi.

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