Il musicista poeta dell’anima
Organista, compositore e organaro originario di Bondo di Colzate (in Valle Seriana, ma trasferito a Fiorano al Serio, Alessandro Poli ha accompagnato con l’organo sia le funzioni religiose, sia la Corale Santa Cecilia (a lui poi intitolata nel 2019) per oltre cinquant’anni, affiancato da diversi direttori. Il maestro Poli è stato definito “Musicista dell’anima”, così come raccontato nel libro di Michele Poli e William Limonta che vanta la collaborazione di Daniela Poli. 217pagine su iniziativa culturale promossa dal Centro Studi Valle Imagna, che ben descrivono la figura del musicista capace di spaziare con estrema abilità nei vari generi musicali, non disdegnando la “Musica per tutti”. Membro del gruppo dei Mabor tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento, è stata una figura che ha saputo, a livello compositivo, abbracciare diversi generi musicali, dal repertorio sacro a quello popolare, dalla musica organistica al repertorio per banda. Questo volume – ripercorrendo la sua vicenda biografica ed esaminando la sua vasta produzione musicale – vuole essere un ricordo per una persona che alla musica ha dedicato la sua vita. Oltre agli studi, all’accompagnamento del coro di Bondo, sin da ragazzino e poi per tutta la vita, all’insegnamento della musica, all’attività di organista a Fiorano al Serio, dove si trasferì e dove ha sempre affiancato all’organo prove, concerti e messe del coro (in cui hanno cantato sia la moglie Lorenzina che la figlia Daniela, pianista e insegnante di musica), Alessandro Poli non ha disdegnato la “musica per tutti”. Dal complessino formato con il fratello Gaudenzio e l’amico Bernardo (Pepe), che si esibiva nelle balere di Vertova negli Anni Cinquanta, dal Giardinetto alle Piante, al pianobar del Terzi. A questo seguì la fondazione della formazione dei “Mabor” con Mario e Beppe Maffeis, Bombardieri e Epis. Sempre con la musica nella testa e nel cuore, con l’orgoglio di veder apprezzate le sue composizioni più conosciute: l’oratorio “Pietro”, eseguito lo scorso 24 novembre in chiusura dell’Anno della Fede a Fiorano al Serio, l’altro oratorio “Obbediente fino alla croce” e il poema sinfonico “Quando Israele uscì dall’Egitto”. Da ultimo, un’altra sottolineatura. Sandro Poli era anche un valente organaro, cioè fabbricava e riparava organi. Insomma, una figura di artista a tutto tondo, che Bondo ricorderà prossimamente con un appuntamento dedicato proprio a lui, ad Alessandro Poli e alla passione di un paese per la musica.
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