Botte alla moglie, arrestato 51enne

Finita in terapia intensiva in coma farmacologico, per le botte ricevute del marito. Ancora una tristissima storia consumata tra le mura domestiche. Protagonista un 51enne tunisino residente a Pradalunga. L’uomo ha raccontato dì essere uscito dal bar e al rientro a casa di aver trovato la moglie in quello stato, sull’uscio di casa, chiamando il 112. Nulla di vero, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della Stazione di Albino, che dopo aver sentito alcuni testimoni, ha portato all’ esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Lucia Graziosi, nei confronti del marito, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime ai danni della donna, una 50enne italiana con problemi di alcol e dipendenze. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati a casa, dopo la chiamata fatta dalla donna, l’hanno trovata in condizioni gravissime, tali da determinare un’insufficienza respiratoria acuta: il referto parla di un «pneumotorace bilaterale dovuto ai traumi, un versamento pleurico destro, un enfisema sottocutaneo traumatico, fratture costali multiple bilaterali». Trasferita in codice rosso all’Ospedale Papa Giovanni, prima che perdesse conoscenza ha raccontato che il marito durante l’aggressione utilizzava anche il tiragraffi del gatto. Ora si trova nel reparto di Terapia intensiva. Più volte i vicini hanno raccontato di aver sentito minacciare di morte alla moglie intimandole di stare zitta altrimenti l’avrebbe picchiata. Lei non aveva mai presentato denuncia. Nell’ordinanza, il gip sottolinea «l’indole significativamente violenta dell’indagato», pure «gravato da precedenti» (era uscito otto mesi prima dal carcere dove era stato rinchiuso per reati in materia di stupefacenti, ndr) e gli contesta l’aggravante di aver commesso il fatto «come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o di dominio in quanto donna». Interrogato dal gip dopo il suo arresto, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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