Soccorso alpino in azione

E' stato un fine settimana impegnativo quello appena trascorso il soccorso alpino in provincia di Brescia. Tre gli interventi in montagna nella sola giornata di questo sabato. A Esine la Stazione della Bassa Valle Camonica è stata attivata per portare in salvo una persona infortunata in luogo impervio ed è entrato in azione anche l’elisoccorso di Brescia di AREU e, a supporto delle operazioni, è stato attivato anche il soccorso alpino della Guardia di finanza. Sempre questo sabato, a Bagolino, la Stazione Valle Sabbia è stata attivata per uno scialpinista infortunato nei pressi della località Laghetto di Dasdana, a 1895 metri di quota. A supporto delle operazioni è stato richiesto anche l’intervento dei tecnici della confinante Stazione di Valle Trompia. Una squadra ha raggiunto subito lo scialpinista, mentre altri soccorritori sono stati trasportati sul posto, con il materiale necessario al primo soccorso, e hanno raggiunto l'infortunato sulle motoslitte messe a disposizione da Maniva Ski. L'intervento si è svolto in collaborazione con i Carabinieri e il personale del servizio piste. L’infortunato è stato valutato e trattato nella parte sanitaria, immobilizzato e infine trasportato a valle. Infine questo sabato l'allarme è scattato anche in Mortirolo, nella zona del Monte Pagano. Poco prima delle 13:00 la centrale ha attivato le squadre del CNSAS - otto i tecnici della Stazione di Edolo impegnati, insieme con il SAGF - per uno scialpinista infortunato. Le squadre sono salite per un tratto con il quad. Lo scialpinista è stato recuperato dall’elisoccorso di Brescia di AREU. Resta alta l'attenzione inoltre sul fronte valanghe. Diverse quelle cadute negli ultimi giorni nelle nostre valli. Secondo l'ultimo bollettino, l'allarme resta di grado 3, quindi marcato, in alta quota in Adamello e sulle Orobie. Basta un singolo sciatore o escursionista fuori pista per determinare possibili distacchi. Sulle prealpi bresciane e bergamasche l'allarme è di grado 2, moderato, ed è quindi localizzato soprattutto sui pendii molto ripidi e in prossimità di creste dove il vento ha creato accumuli di neve instabili, spesso sottili ma pronti a cadere.

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