Appello di Coldiretti ai sindaci

Cambiare le cose che non vanno partendo dal basso. Così Coldiretti si è dimostrata nei suoi 80 anni di vita una forza in grado di cambiare leggi e politiche che non sostenevano l’agricoltura. Lo ha fatto coinvolgendo in mobilitazioni di massa non solo gli agricoltori ma anche le istituzioni. L’ultimo appello alla mobilitazione, è rivolto ai sindaci affinché approvino una delibera nei loro consigli comunali in cui chiedono le modifica delle attuali regola del Codice doganale dell’Unione Europea che consentono ad un prodotto di definirsi italiano solo perché l’ultima fase della lavorazione del prodotto avviene strategicamente in Italia. La proposta di delibera è stata inviata anche da Coldiretti Brescia ai sindaci bresciani, così che i sindaci di tutta Italia, uniti e attraverso l’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, possano dare una grande spinta ad una richiesta che non riguarda solo i produttori ma anche i consumatori. Il criterio dell’ultima trasformazione sostanziale del prodotto infatti – denuncia Coldiretti - consente spesso di “italianizzare” prodotti e materie prime provenienti dall’estero attraverso lavorazioni finali, aprendo la strada a concorrenza sleale, confusione per i consumatori e danni economici alle aziende agricole del territorio. Si tratta di una battaglia di trasparenza e tutela portata avanti da anni dall’associazione che chiede regole più chiare sull’origine dei prodotti e sulle informazioni riportate in etichetta. L’iniziativa di coinvolgere i Consigli comunali mira ad unire le forze, mondo economico e mondo politico, per chiedere revisione della disciplina sull’origine, chiedendo di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del criterio dell’ultima trasformazione sostanziale.

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