Omicidio Muttoni: no alla perizia psichiatrica
Respinta da parte della Corte d’Assise di Bergamo la richiesta di perizia psichiatrica nei confronti di Carmine Francesco De Simone, uno dei due giovani imputati per l’omicidio di Luciano Muttoni, 58 anni, ucciso nella sua abitazione di Valbrembo la sera del 7 marzo 2025. Secondo l’accusa, i due, sotto l’effetto di cocaina, sarebbero entrati nella villetta di Muttoni con il volto coperto da passamontagna per rapinarlo. L’aggressione sarebbe però degenerata in un violento pestaggio: calci, pugni e un colpo inferto con il calcio di una pistola scacciacani, lasciarono al suolo la vittima agonizzante. Prima di andarsene a bordo della sua Volkswagen Golf i due si sarebbero appropriati di 50 euro e di un vecchio cellulare. La Procura contesta le aggravanti del nesso teleologico, l’aver ucciso al fine di commettere una rapina e della minorata difesa della vittima, circostanze che rendono il reato punibile con l’ergastolo. Il giudice per l’udienza preliminare aveva già respinto una precedente richiesta di rito abbreviato subordinata alla riqualificazione del fatto, mantenendo entrambe le aggravanti. La difesa sostiene invece che il suo assistito sia andato a casa della vittima non per rapinarlo ma per dargli una lezione, dopo gli apprezzamenti fatti alla sua fidanzata durante il loro soggiorno nell’abitazione gestita come affittacamere. Il processo è stato rinviato al 25 marzo alle 15 per l’esame degli imputati e l’inizio della discussione. Il 7 aprile entrerà nel vivo.
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