Risse, rapine, spaccio e sfruttamento del lavoro

Una rissa nata in un bar tra quattro uomini è sfociata in lanci di bottiglie, sedie e violenza tanto che i presenti allarmati e preoccupati per la propria incolumità, hanno chiamato il 112. Al loro arrivo gli agenti della Polizia, hanno trovato all'estero del bar, in via Boves a Brescia, due delle persone coinvolte, ferite, mentre le altre due sono fuggite. I due feriti, un 35enne e un 63enne, tutti e due con numerosi precedenti, anche dopo l'arrivo della Polizia hanno continuato a voler colpirsi con spintoni, calci e pugni, ma sono stati divisi, medicati e denunciati per rissa e lesioni aggravate. Saranno inoltre espulsi dall'Italia. Sempre gli agenti della Questura sono risaliti ai tre giovani rapinatori che insieme ad atri cinque, nel mese di gennaio, avevano accerchiato, picchiato e rapinato due cittadini stranieri nei pressi della stazione della metropolitana di via Solferino a Brescia. Si tratta di 20enne, un21enne e un 19enne, tutti e tre regolari con asilo politico e tutti e tre con diversi precedenti, ricercati da giorni e rintracciati mentre si aggiravano con fare sospetto presso la stazione di Brescia. Perquisiti, sono stati trovati con dell'hashish pronta per essere spacciata. Oltre all'arresto è scattata la revoca dello status di asilo politico e l'espulsione. Uno spacciatore è finito in manette inoltre a Lonato del Garda dopo che i carabinieri della compagnia di Desenzano, Nucleo Radiomobile, hanno controllato un 41enne con precedenti per spaccio e lo hanno trovato con 5 gr d cocaina, 40 gr di hashish e 157 di marijuana. Sempre i carabinieri inoltre hanno portato a termine nel bresciano un'operazione contro lo sfruttamento del lavoro. A palazzo sull'Oglio, i militari della Compagnia di Chiari, con il Nucleo Ispettorato del Lavoro e la Polizia Locale, hanno sequestrato un capannone e hanno scoperto 23 lavoratori irregolari, tra cui otto minori. Il capannone era stato sede di una ditta riconducibile ad una 2enne rumena residente a Crema che è stata denunciata per sfruttamento del lavoro. Il capannone, per le gravi violazioni in materia di sicurezza e igiene, è stato sequestrato e sono scattate multe per oltre 100 mila euro. L'attività, teoricamente di produzione di guarnizioni e lavorazione di materie plastiche, si sarebbe svolta, secondo le indagini, in condizioni di degrado e illegalità. Identificati 23 cittadini moldavi irregolari, uno di loro era anche già stato espulso dall'Italia, e otto minori di età compresa tra gli 8 i 16 anni che sono stati accompagnati, insieme ai loro genitori, dai servizi sociali del Comune di Palazzolo. Per gli altri cittadini irregolari sono state avviate le pratiche per il rimpatrio.

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