Via alla demolizione della Caffaro

Venerdì 13 febbraio 2026 segna una data storica per la città di Brescia: all’interno del perimetro del Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro prende ufficialmente il via la demolizione del primo fabbricato dello stabilimento di via Milano, simbolo per decenni della vicenda industriale e ambientale cittadina. La fase di decommissioning è affidata a Greenthesis S.p.A., mandataria del Raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la gara per la bonifica del Sin. Il primo intervento riguarda l’edificio un tempo utilizzato come magazzino per lo stoccaggio dei materiali, oggi dismesso. L’avvio delle demolizioni rappresenta una tappa decisiva e fortemente simbolica, attesa da anni dalla Leonessa: segna infatti il passaggio concreto dalla fase preparatoria a quella operativa della rigenerazione dell’area, rendendo visibile l’avanzamento di un progetto complesso e strategico per la sicurezza ambientale del territorio. Terminati i primi abbattimenti, entreranno nel vivo le attività di bonifica vera e propria, con perforazioni per i campi prova e l’applicazione di tecnologie avanzate per il risanamento del suolo, tra cui ossidazione chimica in situ, aspirazione dei vapori contaminanti, lavaggio dei terreni e sostituzione delle porzioni più compromesse che punta ad eliminare la storica contaminazione da PCB e metalli pesanti. Nel frattempo A2A Ciclo Idrico S.p.A. prosegue la gestione della barriera idraulica, mentre Caffaro Brescia S.r.l. sta realizzando nuovi pozzi di controllo, in collaborazione con gli enti competenti, tra cui ARPA Lombardia. Secondo le stime attuali, l’intero intervento di bonifica — articolato in più fasi successive — si concluderà con i collaudi finali entro il 2030, anche se la complessità delle operazioni potrà richiedere aggiornamenti del cronoprogramma.

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