Il coregone ripopola il Sebino

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I tecnici di Habitat 2.0, il nmucleoittico-venatorio della Polizia provinciale di Brefscia ed i pescatori professionisti del Sebino hanno rlasciato nelle acque del Sebino I primi duemilioniduecentomila avannotti di coregone, su un totale previsto di 5milionicinquecentomila. Le larve, prelevate dalle campane di vetro, sono stgate liberate nelle zone di lago considerate migliori, con il fondale basso, la vicinanza di spiaggette e le migliori condizioni per trovare riparo dai predatori e procurarsi cibo. Si tratta di un'operazione di coltura e semina molto importante in quanto avviene in deroga rispetto al divieto in vigore da 5 anni, essedo considerata specie “alloctona”. Ora, grazie alla Legge di Semplificazione del 2 dicembre 2025, che sospende il divieto fino al 31 maggio 2026, è consentito il ripopolamento. La ripresa dell'attività di semina nell'incubatoio di uova di coregone e schiusa degli avannotti viene completata da un monitoraggio specifico che dovrà dimostrare l'efficacia delle operazioni condotte dagli ittiologi. Le nuove semine di avannotti di coregone, che sono previste in tre fasi ravvicinate, sono destinate a creare un connubio tra i coregoni che naturalmente popolano il Sebino e quelli prodotti nell'incubatoio. Il lavoro di produzione di nuovi coregoni è appena iniziato e dovrà essere seguito con molta attenzione e precisione scientifica soprattutto per quanto riguarda i dati oggettivi riscontrati nella ricerca. Nel 2026 la pesca del coregone nel Sebino riiprende, ponendo fine a cinque anni di stop al ripopolamento che avevano causato gravi difficoltà economiche. Le missioni, a cui hanno partecipato la Polizia Provinciale di Brescia e venti pescatori, sono state cinque, sufficienti per reperire tutto il materiale genetico programmato dalla Regione.

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