Lavoro e inclusione: a Clusone dall’Etiopia
Vengono ammainate le bandiere di Italia ed Etiopia alla Casa dell'Orfano. Segno che si conclude l'esperienza a Clusone di 19 giovani etiopi. Fanno parte di un gruppo di 73 ragazzi e ragazze coinvolti in un progetto di formazione promosso dalla Fondazione Its per le nuove tecnologie della vita e da Confindustria Bergamo. “Sulla base dei fabbisogni formativi delle imprese - spiega Giuseppe Nardiello, presidente Fondazione Its per le nuove tecnologie della vita - abbiamo selezionato in Etiopia alcuni studenti che hanno seguito qui a Bergamo un percorso formativo per qualificarsi nel settore industriale e nel settore farmaceutico. Al termine del percorso formativo è iniziata l'attività di tirocinio. I ragazzi stanno entrando nelle aziende proprio in questo periodo”. “Insieme all'Its per le Nuove tecnologie della vita fin dall'inizio siamo stati in Etiopia per capire se ci fossero le condizioni per far partire questa sperimentazione - aggiunge Giovanna Ricuperati, presidente Confindustria Bergamo -. Inizia adesso quella fase di coinvolgimento produttivo che sarà il completamento di un percorso che ha dato, devo dire, grandi risultati: umani, di formazione e, speriamo, professionale. A Clusone i giovani sono stati ospitati negli spazi della Casa dell’Orfano. In prima fila, nell’accoglienza, il Rotary Club Città di Clusone. “Avevo chiesto al sindaco se era possibile ospitare qualcuno di questi ragazzi - spiega Antonio Gonella, del Rotary - Hanno trovato ospitalità grazie alla disponibilità dell'Amministrazione comunale e della Casa dell'Orfano che ha messo a disposizione la una palazzina. Noi come Rotary li abbiamo aiutati a inserirsi”. I giovani etiopi lasciano la Casa dell’Orfano, ma per loro il progetto continua nei settori chimico-farmaceutico, biomedicale e degli impianti industriali.
Commenti
Nessun commento è stato ancora pubblicato.
Condividi la tua opinione qui sotto!