Marzia Verona, scrittrice e pastora
Pastora, scrittrice, profonda conoscitrice del mondo alpino e delle sue intricate relazioni umane, ambientali, imprenditoriali, Marzia Verona è veramente tante cose in una, ma una soprattutto: una donna radicatamente legata alle terre alte. E sono proprio gli abitanti di questi territori con le loro complessità a irrorare linfa al suo lavoro di scrittrice di lungo corso e saggista sui temi della pastorizia, dell’allevamento, dell’economia alpina: la montagna è protagonista, e non è mai idealizzata, mitizzata o demonizzata, semmai raccontata in tutte le sue sfaccettature. «Cerco di mostrare la complessità di questo mondo» spiega «Che ha un enorme valore di presidio dei territori di montagna». Oggi Marzia vive con il compagno a Nus, nel vallone di Saint-Barthélemy in Valle d’Aosta: gestisce con lui un piccolo allevamento di montagna composto da una ventina di bovini da latte e dalle capre e ha all’attivo numerose pubblicazioni tra narrativa e saggistica, tra cui “L’ora del pastore”, “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora”, “Dove vai pastore?” e “Storie di pascolo vagante”.
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