Quattro anni di guerra, quattro anni di resistenza

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Il 24 febbraio 2022 le forze armate della federazione russa fanno partire un'offensiva militare contro l'Ucraina invadendone il territorio. Quella che doveva essere un'operazione lampo si è trasformata in un conflitto che va avanti da quattro anni. Il popolo ucraino si è opposto e continua a farlo, con tutte le sue forze, all'avanza russa. Grazie al nostro viaggio, insieme all'Associazione Amici in cordata nel mondo di Ponte di Legno, nella primavera 2025, abbiamo potuto toccare con mano la devastazione della guerra, ma al contempo la resilienza e la resistenza degli ucraini. Ancora oggi, sotto i bombardamenti e provati da un inverno molto rigido, senza energia elettrica e senza riscaldamento, sotto continuo attacco, non perdono la speranza e non perdono la dignità. Lo si legge chiaramente nelle parole di suor Olexia della Caritas di Kharkiv che ci ha accompagnato lo scorso anno a consegnare aiuti umanitari anche nei villaggi più a ridosso della linea del fronte e che ogni giorno, grazie anche a tanti aiuti che arrivano dall'Italia, continua nella sua opera: portare aiuti e speranza. Quella speranza che in queste ore si riaccende in vista di nuovi negoziati di pace. Anche se la guerra lascerà segni indelebili in tutti coloro che l'hanno vissuta. E nonostante tutto il popolo non si lascia spezzare, si unisce sempre di più. La speranza che sostiene il popolo ucraino – ci dice suor Olexia – che in queste ore ci ma inviato una testimonianza diretta da Kharkiv, non è ingenuità, ma è la consapevolezza che verità e giustizia non possono essere sepolte dalle bombe. E ringrazia anche il popolo italiano per gli aiuti che ogni giorno arrivano in Ucraina e che sono fondamentali per poter resistere anche in questo rigido inverno dove il freddo sta dando man forte ai russi che continuano a bombardare le centrali e lasciano città e villaggi senza riscaldamento e senza energia per ore ed ore.

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