Dramma della povertà

Negli ultimi anni il dramma della povertà sta segnando la città di Bergamo, punto di arrivo e sopravvivenza per un numero di persone senza fissa dimora non semplice da calcolare. Persone spesso segnate da dipendenze, disturbi psichici e problemi di salute. Bergamo nel 2025 ha registrato più morti in strada rispetto a Torino, un capoluogo con oltre 800 mila residenti. lo scorso anno in provincia di Bergamo sono morti 19 senzatetto, dei quali dodici in ospedale, sette in strada. Non erano sconosciuti ai servizi sociali, ma non sempre è facile convincerli a farsi aiutare. Da maggio 50 posti letto in più nelle diverse strutture cittadine. Per dare una dimensione alla drammaticità del fenomeno va detto che solo nelle province di Roma con 48 e Milano con 27 si sono registrati più decessi, Torino è quarta con 18. Annunciato il nuovo accordo di collaborazione tra Comune di Bergamo, Fondazione Diakonia e Fondazione Opera Bonomelli per il rafforzamento della rete di contrasto alla grave marginalità. Un concetto che ha già acquisito forma concreta con l’avvio di nuove esperienze di housing sociale in città affidate in gestione alla Fondazione Bonomelli. Attiva già da un paio di mesi, in via Serassi una nuova struttura sperimentale accoglie per un massimo di sei mesi 6 persone in una condizione di sostanziale autonomia. In via Pignolo a fine marzo debutterà un’esperienza simile, con l’accoglienza di altre 6 persone in un appartamento all’interno di un contesto condominiale. Gli ospiti potranno dormire nella struttura, che aprirà alle 19, e rimanere fino alla mattina successiva, con chiusura alle 10,30. Nelle ultime settimane è partito un progetto pilota anche nelle comunità parrocchiali.

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