17 espulsi in una settimana

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Mentre l’organico della Polizia di Stato di Bergamo va potenziandosi con altri 12 rinforzi, 9 agenti e 3 ispettori, lievitano le operazioni programmate sul territorio e i risultati non tardano a farsi vedere. Nella settimana dal 23 al 28 febbraio l’ufficio Immigrazione della questura ha eseguito 17 provvedimenti di espulsione, di cui 3 con termine per la partenza volontaria. Tra i casi più rilevanti, va segnalato un cittadino tunisino con precedenti per droga e lesioni personali è stato accompagnato in un Centro di permanenza per il rimpatrio così come un conterraneo, già destinatario nel 2025 di un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen da parte delle autorità francesi, senza fissa dimora e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Una serie di provvedimenti sono stati adottati nei confronti di cittadini irregolari con precedenti penali: un marocchino condannato per detenzione di sostanze stupefacenti ha ricevuto l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni; un moldavo, già condannato per reati contro il patrimonio e furto aggravato, è stato allontanato; due albanesi sono stati espulsi rispettivamente per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio e per reati quali furto aggravato e rissa. Allontanato un cittadino argentino irregolare, a seguito del rigetto dell’istanza di permesso di soggiorno per falso documentale e dichiarazioni fraudolente relative a un presunto legame di parentela con cittadino italiano. Nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio, tre tunisini e un marocchino, irregolari e segnalati per reati inerenti sostanze stupefacenti, sono stati destinatari di provvedimento di espulsione con ordine di lasciare il territorio nazionale. A completare il quadro con procedura di partenza volontaria, nei confronti di stranieri risultati privi dei requisiti previsti per il soggiorno sul territorio nazionale.

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