Prima pietra per il Pat di Montecampione

Il 30 giugno 2022 veniva siglato il Patto territoriale per lo sviluppo integrato del Comprensorio di Montecamnpione, con interventi proposti, che ammontavano a 13.165.900,00 €, e prevedevano la sostituzione di impianti esistenti con tipologie più performanti. Lo scopo del Pat era quello di contrastare lo spopolamento della montagna, mantenendo e sviluppando  il sistema economico e turistico e i suoi livelli di occupazione, con particolare attenzione a quella giovanile e femminile. Fin da subito al Comune di Artogne, capofila del progetto, è stata chiara la mole di lavoro tenico, amministativo, giuridico e di costi, non supportato dalle attuali disponbilità del Comune. Dopo numerosi incontri e approfondimenti, approvati da Regione Lombardia, il Comune ha individato nella provincia di Brescia il soggetto titolato a svolgere le funzioni di Repsonsabile Unico del progetto, affidato a personale tecnico qualificato dell'Amministrazione provinciale. Per fare questo, ottenuti i consensi verbali da tutte le parti interessate, era necessario stiuplare un accordo in tal senso tra le due amministrazioni, supportato dalle delibere delle due Assemblee degli Enti. Sabato 21 aprile il Consiglio Comunale di Artogne ha deliberato all'unanimità lo schema della convenzione che di fatto dà il via libera all'iter per dare corpo al Project Financing pubblico-privato. Si tratta del primo passo per aprire la porta all'utilizzo degli strumenti del Pat siglato nel 2022. Della partita ha fatto parte fin dall'inizio il Consorzio Montecampione in qualità di Associazione riconosciuta da Regione Lombardia, che ha deliberato in Assemblea straordinaria la partecipazone al progetto con un intervento complessivo pari a 2,5 milioni di euro. Ora la Provincia di Brescia dovrà assumere analoga delibera in apposito Consiglio Provinciale che si dovrebbe svolgere nei prossimi giorni. Quindi inizierà il vero iter per costruire il Project Financing pubblico-privato, necessario a dare corpo economico all'iniziativa. I tempi non sono brevi, ma la strada intrapresa, a detta di tutti i soggetti coinvolti, pare essere quella più percorribile.

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