Vigili del fuoco al lavoro

Incendio tetto questa domenica mattina a Gratacasolo di Pisogne. L’allarme è stato lanciato attorno alle 9.00 e in via Comarolo sono giunti i vigili del fuoco con diversi mezzi. A bruciare, il tetto di una casa singola di recente ristrutturazione, abitata da due famiglie nei piani inferiori. Ingenti i danni alla copertura della casa e al piano superiore, una mansarda disabitata. Sul posto un grande dispiegamento di uomini e mezzi: i vigili del fuoco dal distaccamento di Darfo B.T, quelli volontari da Breno, il Nucleo NBCR da Brescia e l’autoscala da Palazzolo. Una ventina i vigili del fuoco impegnati a spegnere le fiamme e a lottare contro il vento che ha alimentato le fiamme. Sul posto, in via precauzionale, anche due ambulanze di Santa Maria Assunta di Pisogne. A seguire le operazioni, i carabinieri del Radiomobile di Breno e della stazione di Pisogne. Le operazioni di spegnimento e di bonifica sono andate avanti per tutta la mattinata, sotto gli occhi dei residenti dell’abitazione coinvolta e della via. Sul posto, per dare eventuale supporto alle famiglie nel caso non possano rientrare nella loro casa, anche il sindaco di Pisogne Federico Laini. Il vento di questi giorni ha reso complicate anche le operazione di spegnimento dell’incendio tetto che questo sabato pomeriggio invece è divampato presso il rifugio Valsorda nel comune di Piancogno, gestito dall’Associazione Montagna Avventura e Vita, un gruppo di volontari che gestisce la struttura organizzando iniziative di solidarietà. L’allarme è stato lanciato attorno alle 13 e sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco da Darfo B.T, dal distaccamento volontario di Breno, da Edolo e dalla sede centrale di Brescia, che hanno potuto raggiungere il posto solo con i mezzi fuoristrada. Allertata dal sindaco di Borno Matteo Rivadossi anche la protezione civile e sul posto anche un elicottero del Centro Operativo Regionale di Curno per i lanci anticendio. Ingenti i danni alla struttura. I frequenti incendi di questi giorni mettono in evidenza la necessità di strutturare in modo capillare la presenza del Corpo dei vigili del fuoco in tutta la provincia. In un comunicato stampa i sindacati dei vigili del fuoco raccontano alcuni episodi significativi: il 27 marzo l’incendio tetto in legno di un’abitazione di Desenzano dove, essendo il distaccamento di Castiglione impegnato in un altro intervento nel mantovano, sono dovute intervenire, scongiurando per fortuna il propagarsi delle fiamme e risolvendo tutto in modo tempestivo, due squadre da Salò, con un tempo di percorrenza di circa 30 minuti, e una squadra e un’autoscala, l’unica disponibile per tutta la provincia, dalla sede centrale di Brescia, con un tempo di percorrenza di circa 40 minuti. Durante la stessa giornata, a causa del forte vento, sempre la la squadra del Distaccamento di Salò è stata impegnata per diverse ore in numerosi interventi nel basso Garda, principalmente per operazioni di taglio piante e messa in sicurezza di tegole, persiane e altri oggetti pericolanti. Una situazione che, di fatto, ha comportato la non copertura di ampie porzioni del territorio di competenza, da Manerba a Limone e la Valsabbia. I sindacati fanno notare che, con l’approssimarsi della stagione estiva, il consueto aumento dei flussi di traffico verso il Lago di Garda e la conseguente congestione della viabilità, aumenta il rischio di una dilatazione dei tempi di percorrenza per raggiungere queste località dalla sede di Salò e dalla Centrale di via Scuole. Una situazione che ripropone con urgenza il tema della necessità imprescindibile e non più rinviabile di rafforzare la presenza operativa sul territorio e di istituire una sedepermanente per cui le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco di Brescia chiedono l’apertura immediata di un tavolo con le Istituzioni.

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