Due arresti per furto e truffa
Proseguono senza soste le operazioni di controllo del territorio predisposte dall’Arma dei Carabinieri, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alle truffe a danno delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nel primo caso, i militari hanno arrestato un uomo classe 1961 di origine campana, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso poco dopo aver raggirato un’anziana residente a Curno. La vittima, vedova e pensionata, è stata contattata telefonicamente da un sedicente Carabiniere che, con tono convincente e incalzante, le riferiva di un presunto furto avvenuto presso un’oreficeria di Bergamo e della necessità di verificare eventuali beni di provenienza illecita in suo possesso. Durante la conversazione, l’interlocutore – senza inflessioni dialettali e quindi particolarmente credibile – chiedeva alla donna di preparare tutti i monili, il denaro e gli oggetti di valore presenti in casa, prospettando l’imminente arrivo di un “collega” incaricato di effettuare accertamenti fotografici. Poco dopo, un uomo si presentava presso l’abitazione qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine. Una volta entrato, raccoglieva tutti i beni su un tavolo e, con il pretesto di doverli catalogare e fotografare, li riponeva in una busta, appropriandosene e allontanandosi rapidamente. Il bottino, particolarmente ingente, comprendeva numerosi gioielli in oro, orologi, monete e circa 600 euro in contanti. Nel secondo caso un 32enne, anch’egli di origine campana e già censurato, responsabile di una analoga truffa a Lallio. Anche in questo caso, la vittima chiamata al telefono veniva contattata da un finto carabiniere che riferiva di una clonazione della targa del veicolo della donna e del suo presunto coinvolgimento in una rapina con feriti. Durante la conversazione, le venivano richieste informazioni dettagliate circa la presenza di denaro e gioielli in casa, con il pretesto di dover verificare eventuali collegamenti con episodi criminosi. Poco dopo, un complice si presentava presso l’abitazione qualificandosi come incaricato di effettuare rilievi fotografici sui preziosi. L’uomo riusciva a farsi consegnare i monili, per poi impossessarsene e darsi alla fuga. Tra i beni sottratti vi erano numerosi anelli, collane, bracciali e un orologio di pregio. Processati, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 32enne ritenuto responsabile di furto aggravato in abitazione e gli arresti domiciliari per il 64enne ritenuto responsabile di truffa aggravata.
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