Un altro passo avanti per l'ATO camuno
Fa un altro passo in avanti l'ATO (l'ambito omogeneo per la gestione del ciclo idrico) di Valle Camonica che, dopo la sua istituzione, con l'approvazione in regione nell'autunno del 2023, pareva essersi arenato. Per poter andare avanti serve che ognuno dei comuni della Valle approvino con una delibera l'adesione all'ATO camuno. L'argomento è stato discusso nell'ultima assemblea della Comunità Montana di Valle Camonica alcuni sindaci hanno preso la parola e dove il presidente ha illustrato l'iter che ora si dovrà seguire per arrivare ad avere una gestione omogenea dell'acqua nei 40 comuni della Valle Camonica. Dopo anni di discussioni pare che si sia trovata la quadra e che tutti i comuni condividano questo percorso. Entro fine aprile – Vezza d'Oglio ha già convocato il consiglio comunale per deliberare l'adesione – i comuni dovranno deliberare, poi l'ultima parola spetterà a Regione e successivamente ad Arera l'autorità amministrativa indipendente italiana che regola e controlla i settori dell'energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e del teleriscaldamento. Resterà poi da sciogliere il nodo dell'affidamento per la gestione del ciclo idrico. Oggi, infatti, in Valle Camonica sono 12 i comuni – per quasi 39 mila abitanti che hanno affidato la gestione ad Acque Bresciane. Gli altri lo gestiscono in modo autonomo con una convenzione con la SIV.
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