Ancora un assalto al bancomat

Un altro assalto al bancomat nel bresciano. E’ successo nella notte tra venerdì e sabato a Timoline di Corte Franca. Nel mirino dei ladri, lo sportello automatico della filiale del Banco BPM di via Roma. Secondo le prime ricostruzioni, i banditi avrebbero utilizzato la “tecnica della «marmotta” che consiste nell’inserire l’esplosivo nella fessura dell'erogatore delle banconote per scardinare il bancomat. L’esplosione è stata violenta, ha causato ingenti danni, ma il colpo non è riuscito e il malviventi non sono riusciti ad asportare il denaro e sono fuggiti su un’auto prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, allertate dai sistemi di sicurezza e dal forte boato. Indagano i carabinieri della compagnia di Chiari che stanno visionando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e i varchi di lettura targhe della zona per tentare di identificare il veicolo utilizzato per la fuga. Nelle scorse ore inoltre la Polizia di Stato arrestato quattro pregiudicati bulgari membri di una banda. A Castegnato i poliziotti si sono imbattuti in un’Audi che era già stata segnalata e così l’hanno seguita. A bordo c’erano quattro persone. Arrivata a Castel Mella, l’Audi si è fermata, due donne sono scese e sono entrate nel supermercato Lidl. Tra le corsie hanno individuato una signora, l’hanno seguita e le hanno rubato il portafoglio dalla borsa, quindi sono tornate nell’auto che è ripartita verso via Caduti del Lavoro. Qui le due donne si sono liberate del portafogli gettandolo in un cestino, hanno prelevato contanti ad uno sportello bancario con la carte di credito della vittima e sono tornate in auto. E’ a quel punto che è intervenuta la Polizia. A bordo dell’Audi c’erano 4 cittadini bulgari, 2 uomini di 46 e 30 anni e 2 donne di 40 e 32 anni, con a proprio carico numerosi precedenti. Il denaro appena prelevato è stato restituito alla proprietaria e in auto c’erano 575 euro in contanti, ritenuti provento di altri furti. I quattro bulgari sono stati arrestati per i reati di furto con destrezza ed indebito utilizzo di carte di pagamento in concorso. In considerazione di quanto accaduto e considerati i numerosi precedenti specifici a loro carico il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei loro confronti, in - conformità con quanto previsto dal Codice delle Leggi Antimafia - la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio che prevede il divieto di ritorno nei Comuni di Castegnato e di Castel Mella per i prossimi quattro anni.

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