Aumenta il numero di interventi in montagna
Interviene in montagna, in grotta e in tutti quegli ambienti impervi dove nessun altro riesce ad intervenire. E' il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, presente da oltre 70 anni, che conta circa 7 mila tecnici altamente specializzati. Il bilancio del 2025 parla di più di 13 mila interventi di soccorso in Italia, in aumento del'8% rispetto al 2024. Un dato che mostra la pressione costante e in aumento, sul sistema di soccorso che ha impegnato quasi 47 mila soccorritori per più di 200 mila ore di lavoro complessive. Nel 45% dei casi, le richieste di aiuto al 112, sono per cadute o scivolate i montagna, dato che conferma come la scarsa preparazione tecnica e la sottovalutazione dei rischi restino tra i principali fattori di incidente. Nel 43% dei casi le cadute riguardano escursionisti, solo il 7% i bikers e gli sciatori, il 5% gli alpinisti, il 3% i fungaioli. 528 le persone recuperate senza vita nel 2025, il 13% in più rispetto all'anno precedente, più di 9.600 i feriti, più di 4 mila le persone portate in salvo illese, 140 i dispersi. Quasi la metà degli incidenti si verifica d'estate, sopratutto ad agosto. Fondamentale per velocizzare i tempi di soccorso, l'app GeoResQ scaricata da sempre più appassionati di montagna, che consente una geolocalizzazione rapida. I numeri testimoniano l'importanza di investire in prevenzione, sensibilizzazione e formazione, così da ridurre il numero di incidenti dovuti a scarsa preparazione o sottovalutazione dei rischi in montagna. Il CNSAS rinnova quindi l’invito a frequentare la montagna con consapevolezza, preparazione e prudenza, ricordando che la sicurezza passa anche dalla capacità di rinunciare quando le condizioni non sono adeguate.
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