Slavina verso il Curò, pericoloso salire
Il bel tempo e le temperature primaverili di questi giorni spingono molti ad intraprendere escursioni in montagna. Ma la differenza tra le condizioni che si incontrano nel fondovalle e quelle dei sentieri in quota ha fatto scattare l’allarme sicurezza. L’invito generale è come sempre alla prudenza, dotandosi dell’attrezzatura adeguata, vale a dire, ramponi e piccozze se si vuole andare su neve e ghiaccio. Due episodi si sono verificati venerdì pomeriggio e sabato mattina, sul sentiero che porta al Curò a Valbondione. Un escursionista è stato tratto in salvo con l’intervento dell’elisoccorso, dopo che lui stesso si è reso conto di essere in pericolo e ha allertato i soccorritori. Sabato un altro escursionista ha corso un rischio ancor più grave. Dopo essere scivolato, è riuscito fortunatamente ad attaccarsi a degli arbusti e a risalire da solo, ma ha rischiato di precipitare lungo un precipizio di quasi duecento metri. Il punto è sempre stato pericoloso: negli anni scorsi infatti sono accaduti diversi incidenti mortali. Come raccontato da Stefano Piffari, della stazione del Soccorso Alpino di Valbondione; “Chi percorre il sentiero, è raccomandato ad evitare questo tratto, dove in questi giorni sono passate tante persone non adeguatamente attrezzate. Ancora per un mesetto chi vuole salire al Curò deve percorrere il sentiero invernale, 332: molti non lo conoscono, ma è l’unico sicuro se si vuole salire quando ci sono neve e ghiaccio”.
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