Caporalato, in Lombardia 119 inchieste

Boom di inchieste per sfruttamento lavorativo e caporalato: l’agricoltura resta l’ambito con il maggior numero di casi, ma emergono anche altri settori come logistica, manifattura, commercio. Lo attesta il VI Rapporto curato dal Laboratorio L’Altro Diritto, dalla Fondazione Placido Rizzotto e dalla Flai Cgil, che monitora l’applicazione della Legge 199 del 2016. Per quanto riguarda la Lombardia, sono 119 le inchieste avviate dalle procure lombarde, aggiornate al 2024 (anno a cui fa riferimento il rapporto). La Lombardia, ad esempio, è quella che, a livello nazionale, registra la maggior concentrazione di inchieste per sfruttamento nell’ambito della logistica e dei trasporti, con la provincia di Milano al primo posto (il 24% del totale nazionale). In questo ambito, lo sfruttamento viene perpetrato mediante l’utilizzo di un sistema fittizio di contratti di appalto di servizi, dietro cui è celata la mera somministrazione della manodopera: i rapporti di lavoro con le società committenti in alcuni casi sono stati schermati da società filtro, che a loro volta hanno utilizzato diverse società cooperative (cosiddette società serbatoio) per la somministrazione di manodopera, mentre in altri casi sono stati intrattenuti rapporti direttamente con le società cooperative, che si sono avvicendate nel tempo, trasferendosi di volta in volta la manodopera e omettendo sistematicamente di regolarizzarne i rapporti. “Verifichiamo una drammatica emersione del fenomeno in settori finora meno monitorati come edilizia, logistica, commercio e servizi di cura”, conferma Jean Rene Bilongo, presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto.

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