La difesa dal Maniva al Crocedomini

Oltre due anni di lavoro negli archivi dello Stato Maggiore dell'Esercito, del Genio militare e dell'Aeronautica miltare a Roma, con importanti ritrovamenti anche nell'archivio di Stato di Brescia, della Comunità Montana di Valtrompia e dei comuni interessati del primo conflitto mondiale interra bresciana, oltre ai documenti reperiti in occasione dei lavori fatti al Maniva dal 2013 al 2018 dagli alpini della Valtrompia, hanno prodotto un importante volume di materiale scritto, fotografato ed ora stampato dai due ricercatori, Fabio Lazzari e Diego Ossoli, entrambi alpini della sezione bresciana, che viene presentato nel percorso di avvicinamento storico-culturale all'Adunata nazionale dell'Ana a Brescia nella primavera del 2027. Le tre sezioni Ana che hanno ottenuto l'Adunata nazionale del 2027 sono quella di Berscia, la Montesuello di Salò e la Vallecamonica che ha aperto il percoso della presentazione del libro al rifugio Valsorda sui monti di Borno, cuiratod al Viceptresidente vicario della Sezione Ana camuna. Ora il libro di Ossoli e Lazzari verrà presentato in numerose occasioni e sarà accompagnato anche da una serie di visite guidate alla scoperta della grande linea di difesa delle tre valli bresciane e della città, la cui importanza emergerà con drammatica chiarezza all'alba della ritirata di Caporetto il 24 ottobre 1917, quando la linea dal Maniva al Crocedomini rappresenterà la continuità, in quota, con quella della pianura che doveva difendere Verona dall'avanzata dell'esercito austro-ungarico.

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