Caccia all'assassino dei due indiani
Continuano le ricerche, con l’impiego di un elicottero e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, dell’assassino di Singh Rajinder, 47 anni, residente a Covo e Singh Gurmit, 48 anni, residente ad Agnadello, ucisi nella tarda serata di venerdì 17 a Covo all’interno e nei pressi del tempio Sikh Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji di via Campo Rampino. I carabinieri hanno passato al setaccio l’area per i rilievi: sull’asfalto sono ancora ben visibili le tracce di gesso che indicano i bossoli della pistola utilizzata dal killer, attualmente ancora in libertà. Stando a quanto riferito da alcuni testimoni, un uomo, sulla quarantina e frequentatore abituale del tempio Sikh di Covo, si sarebbe presentato mentre il presidente stava parlando con un piccolo gruppo di persone. Si sarebbe inginocchiato, per poi allontanarsi e tornare poco dopo armato, aprendo il fuoco. Secondo quanto emerso, nei mesi scorsi ci sarebbe stato un diverbio tra l’ex presidente del centro, il cui incarico sarebbe terminato tra novembre e dicembre 2025, e il killer, residente ad Antegnate. Dopo la discussione di questo venerdì sera, il killer si sarebbe allontanato a bordo di una Bmw bianca, con lui c'erano altri individui giunti a bordo di un furgone e due auto. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Covo, Andrea Capelletti, dichiarandosi sorpreso e scioccato, anche perché la comunità Sikh non ha mai creato problemi a Covo: insomma, una comunità tranquilla, fatta di persone educate. La festa del Vaisakhi, per la quele era in corso una riiunione orgamnizzativa proprio venerdì sera, prevista per sabato 18 aprile, è stata subito rinviata. Lo scorso anno aveva richiamato circa 20mila fedeli e anche per questa edizione erano attese migliaia di persone da tutta la provincia e dalla regione. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, le salme di Singh Rajinder e Singh Gurmitdeu sono state trasferite all’Istituto di Medicina Legale di Pavia a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Nel frattempo, due delle tre persone indagate si sono presentate spontaneamente nella serata di sabato al Comando provinciale dei carabinieri di Bergamo, accompagnati dal loro avvocato. Sono stati sentiti dal pubblico ministero al fine di chiarire la loro posizione e le dichiarazioni sono al vaglio dell’autorità giudiziaria. Continua ad essere ricercato il terzo indagato, ritenuto al momento l’autore materiale del duplice omicidio.
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